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domenica 31 ottobre 2010

Dietro l'emergenza: i veleni di Pianura


Il 2 Novembre il Gip dovrà decidere se archiviare o meno l’inchiesta sui veleni della discarica di Pianura, rischiando di lasciare senza giustizia le tante famiglie colpite da rarissime patologie tumorali.

giovedì 21 ottobre 2010

Cava Vitiello si farà per legge


Per loro il rispetto della legge si esaurisce con l'apertura di una discarica. Per bocca di Giggin 'a Purpett: "la legge deve essere rispettata (detto da lui è tutto un programma) e Cava Vitiello si aprirà". Si tratterà di una discarica "controllata, sicura e in grado di garantire la massima tranquillità alle popolazioni residenti migliorando radicalmente la situazione attuale".

Come quella di Cava SARI
Come quella di Pianura
Come quella di Chiaiano
Come quella di Santa Maria La Fossa
Come quella di Lo Uttaro
Come quella di Serre
Come quella di Savignano Irpino
Come quella di Villaricca
...

Della serie: andatele a raccontare altrove queste ca**ate.

Per l'ennesima volta ci propinano la stessa frase, le stesse rassicurazioni, e magari qualche bella compensazione per i Comuni che se ne fanno carico. Ovviamente di queste compensazioni i cittadini non vedranno una lira, ma l'importante è tenere a bada i rappresentanti istituzionali della zona.

State riempiendo nuovamente Napoli di rifiuti per convincere i cittadini ad aprire nuove discariche e nuovi inceneritori. Incredibile come le prese per il culo diventino sempre più sfacciate! Non c'è niente di vero in questa emergenza: non esistono impianti malfunzionanti, non esistono scioperi dei netturbini, non esistono presunti "lavori di assestamento" alle discariche (come nel caso di Chiaiano), non esistono le soluzioni miracolose alla Berlusconi, non esiste niente di niente. 

L'emergenza rifiuti non esiste e non è mai esistita. 

Il governo è un'istituzione nata per volontà sovrana dei cittadini: senza di loro voi non sareste ai posti che occupate ora. Il governo non può essere soltanto il leccapiedi dei grandi potentanti economici. Se ci tenete tanto a riempirvi la bocca col "rispetto delle leggi" sappiate che i primi a violarle siete voi. 

mercoledì 8 settembre 2010

Retroscena dell'omicidio Vassallo


Forse dietro all’omicidio del sindaco di Pollica Angelo Vassallo c’è una storia che nessun giornale ha finora raccontato. Un progetto, tanti soldi e il sogno di fare del Cilento un modello di sviluppo delle energie rinnovabili.


giovedì 2 settembre 2010

Fuoco e fiamme

"Il paesaggio della terra dei fuochi aveva l’aspetto di un’apocalisse continua e ripetuta, routinaria, come se nel suo disgusto fatto di percolato e copertoni non ci fosse più nulla di cui stupirsi" (Roberto Saviano, Gomorra)

Un odore acre, denso si espande nelle campagne e nelle periferie napoletane. E’ l’ennesimo rogo della giornata, il più cupo.

giovedì 29 luglio 2010

Il destino del Villaggio Coppola


E’ cominciata da poco la costruzione di un nuovo porto turistico da 1200 posti barca presso il Villaggio Coppola, con la promessa di rilanciare il turismo e di riqualificare il litorale domizio. L’ennesima speculazione dietro il pretesto dello sviluppo del territorio: i costruttori, infatti, sono ancora una volta i Coppola.



mercoledì 28 luglio 2010

L'abbandono di Scampia

Le pessime condizioni igieniche delle Vele di Scampia sono frutto dell'alleanza tra residenti e camorra. Con quest'affermazione il Comune di Napoli, per bocca dell'assessore al Patrimonio Marcello D'Aponte, ha giustificato il mancato intervento dell'Asia per ripulire gli scantinati degli orribili casermoni della periferia Nord. Infatti, poichè le discariche abusive e le proteste vengono sempre gestite dalla camorra, allora tanto vale che i residenti marciscano tra topi e scarafaggi, possibilmente però in silenzio e senza denunciare nulla all'autorità pubblica o ai giornali. Soltanto negli ultimi giorni si sono finalmente visti alcuni automezzi, che stanno provvedendo a rimuovere il grosso dei rifiuti stabilmente presenti da anni.

venerdì 2 aprile 2010

Elezioni: Che fine hanno fatto i nostri voti?


Si sa,a volte nei seggi accadono cose strane,direi quasi fantascientifiche. Voti che scompaiono,che prima c’erano e poi non ci sono più,voti che addirittura si trasformano. Tutti sospettano sempre qualcosa ma nessuno dice mai apertamente quello che pensa o che gli è capitato. Io voglio invece raccontarvi la mia esperienza,senza volere accusare nessuno e senza voler trovare a tutti i costi il colpevole,ammesso che ve ne sia uno.

domenica 28 marzo 2010

Voltare pagina: in Ricordo di Don Peppe Diana


Il 19 marzo è stato l’anniversario dell’uccisione di don Giuseppe Diana e benché la Regione Campania abbia deciso di trasformare questa giornata in una “ricorrenza di impegno civile”,sono ancora troppi i campani che ignorano il sacrificio del parroco di Casale di Principe così come quello di tanti altri uomini e donne che si sono schierati apertamente contro la camorra e le mafie in generale,prendendo una posizione netta di condanna e di contrasto che spesso gli è costata la vita. Il 19 marzo è stata considerata da tanti una giornata di festa qualunque,una giornata di scuole chiuse,un lungo ponte,le prove generali delle vacanze di Pasqua. Eppure poteva essere l’occasione per riflettere su come onorare la memoria dei tanti che hanno dato la vita in nome della legalità,nella lotta alla criminalità.

giovedì 25 marzo 2010

Tiriamo le somme: Bassolino 20 anni dopo

Venti anni di reggenza bassoliniana; la Campania ne esce con le ossa rotte. Il 28 e il 29 marzo i futuri presidenti della Regione potrebbe essere uno di questi: Vincenzo De Luca (Pd), Stefano Caldoro (Pdl), Paolo Ferrero (Federazione della sinistra), Roberto Fico (Movimento Cinque Stelle).

Questo è un riassunto di questi anni, nella sincera speranza di un futuro migliore.

lunedì 22 marzo 2010

L'intrinseca corruttibilità

La Napoli del mitico Rinascimento bassoliniano non è mai esistita: i miliardi arrivati a pioggia dall'Unione Europea, ben lungi da fungere da traino dell'economia locale, hanno dato una spinta in più alla corruzione e al malaffare; i risultati sono sotto gli occhi di tutti: 200 i cantieri in città rimasti incompiuti.

Dall'ossessione maniacale di Bassolino per la metropolitana al Museo della Canzone Napoletana mai realizzato a Napoli Est (sostituito invece, in modo ingannevole, dalla centrale a gas di Vigliena). Interventi di ordinaria manutenzione stradale diventano subito occasione di guadagno e di intrallazzo, così come era stato per il sistema messo in piedi dall'imprenditore Alfredo Romeo mirante al controllo monopolistico delle opere pubbliche cittadine, e importanti arterie stradali come Via Marina rimangono vittime del "morbo del cantiere eterno".

Ed è proprio questo morbo che preoccupa più di qualunque altra cosa: il Forum delle Culture del 2013 è alle porte. Invece di attendere l'evento con felicità noi lo attendiamo con angoscia. Gli sciacalli stanno già preparandosi: se non hanno avuto pietà per una città come L'Aquila devastata dal terremoto, non avranno certo scrupoli per una città violentata e degradata come Napoli. La grande abbuffata sta per cominciare, sotto a chi tocca.

venerdì 19 marzo 2010

I nuovi baroni della Campania

Il feudalesimo pensavamo di averlo superato da diversi secoli. Soltanto oggi, in verità, ci rendiamo conto di come l’attuale sistema di potere abbia portato uomini politici e non a trasformare i propri mandati elettorali in veri e propri barononati, con la complicità della criminalità organizzata.

mercoledì 17 marzo 2010

A volte ritornano... purtroppo!



Situazione rifiuti a Napoli e nel casertano

Via Toledo

Domiziana

Piazzetta Rosario di Palazzo, Quartieri Spagnoli

Mostra d'Oltremare, Fuorigrotta

In effetti era un ritorno atteso da molti: erano mesi che non si vedeva una tale presenza per le strade di Napoli e Caserta. Il blocco effettuato dai lavoratori dei consorzi presso gli impianti di smaltimento, e il conseguente accumulo di pattume, ha dimostrato per l'ennesima volta la fragilità del piano messo a punto dal governo e l'inadeguatezza degli enti locali. Disseminare di discariche e inceneritori la Campania, già martoriata di suo, svela la fragilità del nostro sistema, corrotto e in balìa delle grandi imprese.

Domani tornerà il premier Silvio Berlusconi a Napoli, nell'area della Mostra d'Oltremare, per sostenere il candidato Pdl alla Regione Stefano Caldoro. E anche i lavoratori dei consorzi, domani, si presenteranno a Fuorigrotta per contestare Berlusconi. Una giornata di fuoco.


Ps:
Il Parlamento ha approvato una legge che depenalizza il reato di sversamento illecito nei fiumi. Pdl, Pd e Udc, tutti insieme appassionatamente per una giusta causa (compreso Stefano Caldoro).

Momentaneamente rientrata la protesta in seguito alle rassicurazioni avute dal viceprefetto, dai presidenti di Provincia e dall'on. Gianni Letta.

"Mmm, sono ancora indeciso su chi votare"

lunedì 15 marzo 2010

Intervista a Carlo Giampaolo di Freebacoli


La seconda intervista di Freebacoli realizzata sempre da Mark03 di FreeCampania. Stavolta tocca al candidato Carlo Giampaolo per il PD.

domenica 14 marzo 2010

venerdì 12 marzo 2010

Bastano un po' di soldi...

La vita di Gelsomina Verde valeva 300mila euro, oggi lo sappiamo. L'ex giovane rampollo del clan Di Lauro, Cosimo, pur non ammettendo il proprio coinvolgimento nell'efferata uccisione della ventunenne (torturata e poi bruciata nella sua automobile), ha consegnato alla famiglia di "Mina" la somma prelevata da un libretto acceso in seguito ad un incidente in cui egli rimase ferito diversi anni fa. La famiglia della ragazza, lasciata sola a sperare nella giustizia, ha alla fine ceduto accettando il risarcimento, rinunciando così a costituirsi parte civile nel processo.

mercoledì 10 marzo 2010

Io amo

Io amo lo Stato: amo il governo, amo la mafia, amo la massoneria e l’imprenditoria criminale. Impariamo ad amare e apprezzeremo la bellezza insita nell’anarchia del potere.


La mia è senza dubbio una dichiarazione d’Amore verso l’attuale stato di cose e verso la società odierna. Vi spiego il perché.

lunedì 8 marzo 2010

Chiaiano è segreto

Finito il Sottosegretariato all'emergenza rifiuti in Campania, finita anche la diretta con le webcam dalla cava di Chiaiano. Infatti sul sito www.emergenzarifiuticampania.it troneggia questo avviso:

Questo sito è aggiornato al 31 dicembre 2009, data di conclusione del mandato del Sottosegretario di Stato per l'Emergenza Rifiuti in Campania e della fine dell'emergenza.


Ecco come il governo ha liquidato in poco tempo la tanto decantata "operazione trasparenza", con un trucchetto da quattro soldi che di fatto impedisce ai cittadini di poter osservare, seppur molto limitatamente, ciò che accade nella discarica e fa aumentare i dubbi su quei camion carichi di materiale radioattivo da iodio 131 posteggiati all'interno e di cui non si è mai davvero riusciti a capire cosa ci facessero da quelle parti. Dietro il muro del silenzio composto da una politica corrotta e dai mitra dell'esercito si svolgono sversamenti incessanti e di cui non si ha certezza sulla provenienza dei rifiuti.

sabato 9 gennaio 2010

Il Sud in pasto alla mafia

Al Sud vige la pax mafiosa, il controllo sociale che le organizzazioni criminali sottraggono allo Stato con la compiacenza delle istituzioni. E la rivolta degli immigrati a Rosarno è sintomo di tensioni sociali enormi che non vedono l’ora di sfociare.

I riflettori mediatici si sono già accesi su Rosarno e sulla rivolta scoppiata la scorsa notte in seguito al ferimento con colpi di arma ad aria compressa di due cittadini extracomunitari da parte di ignoti. Due o tre giorni di informazione alternata freneticamente da pubblicità e talk show caratterizzeranno i pranzi e le cene degli Italiani. Interviste a tutto spiano, in primis ai politici, interviste agli immigrati e poi ai cittadini del luogo. Una bella inquadratura alle forze dell’ordine in assetto antisommossa che presidiano il paese farà scattare moti di indignazione in qualche ospite in studio ipocritamente scandalizzato da tanta violenza. I salotti televisivi infatti sono in pieno fermento, pronti ad ospitare opinionisti dell’ultima ora e politici di entrambi gli schieramenti nella speranza di raccattare qualche voto in più in vista delle elezioni regionali. Belpietro stamattina ha fatto in fretta, voleva l’esclusiva dal suo banchetto (profumatamente pagato dai contribuenti) di Rete 4 per intervistare il Ministro degli Interni Roberto Maroni, il quale ovviamente non ha mancato di esternare la solita ramanzina in salsa leghista nei confronti dell’immigrazione clandestina e della presunta "tolleranza" attuata dai precedenti governi in materia di immigrazione.

Rosarno è solo uno dei tanti paesi del Sud Italia abbandonati alle organizzazioni criminali. Una vita che diventa impossibile tra la morsa stringente delle mafie, della disoccupazione e spesso anche della devastazione ambientale. Il comun denominatore che unisce queste cittadine è sempre lo stesso: la speculazione edilizia. La rivolta degli immigrati ha trasportato come d’incanto le telecamere dei notiziari mostrando a tutto il Paese l’abbandono di questi luoghi, dove vengono lasciati marcire sia gli abitanti sia gli immigrati. Una situazione che si ripete in gran parte dei comuni meridionali e non solo, come Castelvolturno o Mondragone, dove la cittadinanza non vive ma sopravvive insieme ad una larga fetta di persone extracomunitarie in un territorio schiacciato tra mafia, cemento, degrado e rifiuti tossici.

Il Re è nudo in momenti come questi. il governo dimostra la sua intrinseca debolezza dietro l’arroganza solita dei suoi rappresentanti: non è in grado di controllare il territorio. I politici hanno trovato più comodo affidare il controllo sociale del Sud alle organizzazioni criminali, che garantiscono così la pax mafiosa grazie alla forza delle armi, laddove uno Stato che si professa democratico dovrebbe garantire invece il diritto alla vita con le leggi e i servizi sociali.
Ma le rivolte e le sparatorie che si verificano nei quartieri degradati delle metropoli meridionali, le navi radioattive affondate in mare dalla ’ndrangheta, le bombe piazzate dalla mafia, sono il prezzo da pagare della corruzione della classe dirigente, che si rifugia dietro il pretesto dell’immigrazione clandestina e dell’uomo nero che stupra e uccide le donne italiane, discolpandosi così e rinfocolando l’odio etnico tipicamente leghista. Strana cosa per il Partito dell’Amore...

L’unico intervento che il governo farà è quello repressivo. La gestione del territorio verrà affidata ai reparti mobili di polizia e carabinieri, come si sta facendo in queste ore, e forse anche l’esercito militarizzerà quelle aree. Non intaccando però minimamente i lucrosi affari della ’ndrangheta. Quella deve prosperare sempre e comunque, sennò il PIL italiano come fa a crescere?